Archivio & Centro Studi Aldo Borgonzoni |
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ARTICOLI e MOSTRE 2009 |
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Inaugurazione della rassegna "Aldo Borgonzoni - Testimone del tempo" a Villa Franceschi di Riccione - 27 giugno 2009
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| Con viva soddisfazione l’ Archivio & Centro Studi Aldo Borgonzoni ha raccolto l’invito del Comune di Riccione di realizzare
una mostra dedicata al Maestro a Villa Franceschi,
sede prestigiosa per impianto architettonico floreale,dedicato
al “loisir”, della borghesia post-umbertina e per funzionalita’
espositiva della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.
Con le oltre sessanta opere esposte, provenienti da musei pubblici,
fondazioni e collezioni private, la rassegna è destinata a
svolgere un’importante ruolo divulgativo sull’opera del Maestro
e a questo compito si sta dedicando l’Archivio attraverso il proprio
sito, attivo con 8000 contatti, da oltre 2 anni.
Sono in corso l’archiviazione delle opere di Borgonzoni e la selezione
di documenti inediti riguardanti l’attività dell’artista ed i suoi
innumerevoli rapporti con la cultura italiana ed in particolare con eminenti critici d’arte come Francesco Arcangeli, Carlo Bo,
Ludovico Ragghianti, Carlo Arturo Quintavalle e Claudio Spadoni.
La vicenda artistica del Maestro bolognese, così radicata nel cuore del ‘900, oscillante fra “rouge e noir”, fra speranza e illusioni, è una perfetta cartina di tornasole nella quale si intrecciano ricerca pittorica e storia.
La febbre espressionista che dal 1935 ha guidato il suo pennello, procedendo per cicli intrecciati e pause “autre”,interpreta molte tensioni del XX secolo. Dall’impegno civile degli anni ’40 al tramonto del mondo contadino,ricorrente icona della memoria, dall’alienazione urbana dei primi anni ’60, frutto dell’incipiente miracolo economico, all’ampio affresco sul Concilio Vaticano II, dal sogno virgiliano degli anni ’80 agli specchi ingannevoli dei “media” di fine secolo. Claudio Spadoni, che ha dedicato saggi e curato più rassegne sull’artista, compresa l’attuale di Villa Franceschi, nel 1995 realizzò una video intervista dal titolo esplicito,“La mia pittura è sempre racconto”. In questa l’artista sottolineava l’esigenza di vivere le mutevoli contraddizioni della realtà, sorretto dall’idea certamente romantica che anche un semplice dipinto oppure una poesia possano influire sul corso della storia. Pochi altri Maestri come lui hanno indagato con disincanto le trasformazioni della società italiana,in un ambito letterario ricordiamo la spietata e lucida narrativa di Pier Paolo Pasolini. Questo è Aldo Borgonzoni, testimone e cantore del suo tempo, che il pubblico ritrova oggi a Villa Franceschi con una “antologia” di opere dagli anni ’30 alle soglie del duemila e due sezioni dedicate all’amato paesaggio marino ed al ciclo sul poeta Virgilio come genesi dello stesso mondo contadino. Infine desideriamo rivolgere un vivo ringraziamento al Comune di Riccione che ha promosso questa esposizione e all’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna per il prezioso apporto tecnico e scientifico e a quanti si sono impegnati per la realizzazione della mostra. Un particolare segno di riconoscenza ad Orlando Piraccini, a Daniela Grossi Responsabile di Villa Franceschi, ai musei, fondazioni e collezionisti privati prestatori delle opere ed infine alla Granarolo Spa, senza il cui prezioso contributo questo importante evento non sarebbe stato possibile. Giambattista Borgonzoni Archivio & Centro Studi Aldo Borgonzoni |
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